
Il gioco
Il K’Fée des Jeux, caffè ludico di Grenoble aperto dal 2008, ha creato il proprio gioco: La Main dans le Cube. Un giocatore infila la mano in un cubo di legno inciso e non vede più nulla di ciò che manipola. Dipende interamente dalle indicazioni dei compagni per liberarsi. Da due a quattro giocatori, dai trenta ai sessanta minuti, su prenotazione.
Il problema
Il locale mette a disposizione gratuitamente più di 850 giochi, e il Cubo stava sullo scaffale insieme agli altri. Chi lo scopriva non capiva perché proprio quello fosse a pagamento. L’osservazione sul posto lo ha confermato: il rifiuto non riguardava il prezzo, ma il fatto che non si vedeva alcuna differenza con un gioco gratuito.
La nostra risposta
Il progetto era diviso tra due squadre, la nostra esclusivamente sul Cubo, l’altra sull’identità e l’organizzazione del caffè. Abbiamo consegnato una diagnosi sul campo, un percorso di prenotazione ridisegnato da cinque pagine a tre clic, una separazione netta tra il discorso rivolto ai giocatori e quello rivolto ai professionisti, supporti stampati e un modello economico quantificato con la sua regola d’investimento: quattro fine settimana consecutivi al completo attivano la costruzione di un secondo Cubo.
Il risultato
Oltre 100 ore di lavoro, concluse con un dossier, una sintesi per il cliente e una presentazione di trenta minuti davanti al titolare. Il sito del caffè è stato nel frattempo rifatto, e diversi ostacoli che avevamo individuato non ci sono più.
